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Fabrizio De Andrè e Istanbul

C’è un sottile legame tra Fabrizio De Andrè e la Turchia, anzi, tra lui, Istanbul e la Marina Ottomana.

Nell’album del 1984 Crêuza de mä, che in alcune canzoni ha sonorità quasi turche, Faber ha cantato in dialetto genovese, molto difficile da capire per i miei amici turchi che parlano italiano e per me, una canzone intitolata Sinàn Capudàn Pascià.
La canzone è dedicata a Scipione Cicala, nobile di origine genovese che fu catturato durante la battaglia navale dell’Isola di Gerba, in Tunisia, nel 1560 dall’ammiraglio Kılıç Alì Paşa, traducibile in Alì la Spada, anche lui di origine italiana, si chiamava Giovanni Dionigi Galeni, nato in Calabria nei pressi di Isola di Capo Rizzuto.

Scipione Cicala, conosciuto nella Turchia nel XVI secolo con il nome di Cığalazade Yusuf Sinan Paşa o Cağaloğlu Yusuf Sinan Kapudanpaşa, seppe resistere alla prigionia e sfruttare le situazioni favorevoli che gli si presentarono, tra cui, si dice, una predilezione che aveva per lui Solimano il Magnifico, oltre alla sua bravura nelle strategie militari e capacità di comando.
Nel 1575 divenne Ağa dei Giannizzeri, otto anni più tardi divenne Beyrelerbey, ovvero governatore, di Van; poi Comandante della fortezza di Erevan, in Armenia, fu in primo piano nella campagna contro la città di Tabriz in Persia. Nel 1586 fu nominato Beylerbey di Bayazıt, oggi Doğubeyazıt alle pendici dell’Ararat, dando un grande contributo all’espansione ottomana in territorio Persiano. Nel 1590 divenne Governatore di Erzurum e l’anno seguente divenne Kapudanpaşa, ovvero Grand’Ammiraglio della Flotta Ottomana.
I suoi meriti lo portarono nel 1596 alla Sublime Porta a rivestire per 40 giorni la carica di Gran Visir, ovvero Primo Ministro dell’Impero Ottomano. L’anno successivo divenne Governatore di Damasco e ripartì per altre campagne militari verso l’Impero Persiano.
Morì nel 1605, probabilmente a Diyabakır, affascinante città nel sud-est dell’odierna Turchia tra il Tigri e l’Eufrate, durante la ritirata che seguì alla disfatta della battaglia di Tabriz.

Molti a Istanbul conoscono il bagno turco di Cağaloğlu, non distante dalla Basilica di Santa Sofia, frequentato da personaggi famosi e star del cinema, pochi però sanno che fu fatto costruire, insieme ad un palazzo, proprio da Scipione Cicala, forse per imitare Uluç Ali, altro nome dell’Ammiraglio che catturò lui e suo padre. Uluç Alì fece costruire a Tophane, quartiere sul mare nei pressi della Torre di Galata, uno splendido complesso che comprende la moschea Kılıç Alì Paşa, commissionata all’Architetto Sinan, una medresa e il bagno turco omonimo rimesso in funzione da poco.

Se avete in previsione una visita a Istanbul, fatemelo sapere, vi indicherò con piacere i luoghi legati a questo post.

Seguendo questo link potete ascoltare la canzone: https://www.youtube.com/watch?v=LnVEAPypT6E

Seguendo questo link trovate l’album completo: https://www.youtube.com/watch?v=pDOaV_raHC0