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I caravanserragli più belli della Cappadocia

I caravanserragli, tipici della cultura persiana, nati per ospitare commercianti e viandanti lungo la via della seta, si diffusero in Asia a partire dal X secolo, durante le prime dinastie selgiuchidi. Inizialmente edifici modesti costruiti per lo più per scopi militari si trasformano in ampie e articolate strutture di appoggio ai viaggiatori durante i sultanati di Kilicarslan II e Alaaddin Keykubat. In questo periodo infatti all’ampliamento dell’influenza politica dei sultanati conseguì una notevole prosperità economica, diventò quindi necessario aumentare il livello di sicurezza per viandanti e commercianti. Fu in questo contesto che i caravanserragli si moltiplicarono e ampliarono: i viandanti potevano soggiornare al loro interno per un periodo di tre giorni e al loro interno erano assistiti in diversi modi: potevano far riparare le proprie scarpe e trovare cibo per i propri cavalli ma non solo, nel cortile del caravanserraglio vi si trovava anche “Koss Mescid”, una piccola sala di preghiera.
Man mano che i commerci prosperavano i caravanserragli crescevano come in una vera e propria città. Attorno al cortile, oltre alle camere, i bagni e i depositi cominciavano a radunarsi figure professionali quali medici, veterinari, messaggeri, fabbri, cuochi e anche l’imam dando vita ad una piccola comunità stabile, embrione di una futura città.
La necessità di poter usufruire di ristori protetti a distanza di una giornata di cammino uno dall’altro diminuì quando intorno al XV-XVI secolo furono aperte rotte alternative alla Via della Seta.

In Cappadocia è possibile ammirare alcuni dei caravanserragli più belli, in particolare lungo la strada tra Aksaray e Kayseri, conservati e restaurati ottimamente
Immaginando di percorrere la via verso l’oriente come le antiche carovane, si può compiere un viaggio attraverso la Turchia partendo da sud-ovest nei pressi della città di Antalya e giungendo fino ad Erzurum a nord-est della penisola anatolica.

Il primo caravanserraglio della nostra traversata è Susuz Han, situato lungo il percorso di Antalya-Burdur, prima della svolta per Bucak. Si tratta di uno spazio chiuso sviluppato su cinque navate separate da colonne a sezione quadrata che si alternano ad archi ogivali. L’intero sito si caratterizza per le splendide decorazioni come gli ornamenti in marmo del portale e i pilastri alle sue estremità coronati da teste d’acanto e motivi geometrici. Eccezionali sono poi le rappresentazioni del leone e degli angeli.

Situato nella città di Sultanhan, lungo la strada tra Konya e Aksaray, troviamo il  più grande caravanserraglio della Turchia, Sultanhani, indicato nei testi dello storico persiano Ibn-i Bibi, anche con il nome di Alaeddin Keykubad Han in onore del suo mecenate, il grande sultano degli arabi e dei persiani. L’edificio che si estende su una superficie di 4,500 metri quadri, fu costruito dai selgiuchidi nel cuore della rete commerciale dell’epoca che collegava le città di Antalya e Alanya con l’Iran e la Georgia. L’incantevole caravanserraglio vanta un imponente ingresso che ricorda per le sue dimensioni gli ingressi delle moschee di Istanbul. Ricco di decorazioni intagliate nella pietra in forme geometriche ed elementi vegetali, è alto 13 metri, si apre nel mezzo del lato corto, di 50 metri, ai suoi lati ci sono tre colonne decorative in altorilievo che alleggeriscono la facciata e agli angoli torrioni ottagonali. La struttura di questo edificio è divisa in due sezioni, entrando ci si trova in un cortile aperto, delimitato sulla destra da maestose arcate e a sinistra da un bastione in cui si aprono diverse stanze dove troviamo cucina, refettori e bagni. Nel centro del cortile ‘meşit’, sala di preghiera, si innalza su quattro moli quadrate, collegate tra loro con archi acuti, al fine di creare un luogo pulito per il culto, per rialzarla e separarla dal tumulto di animali e merci presenti nel cortile. In fondo al cortile c’è la parte coperta, più piccola, divisa in 5 navate da alti pilasti e archi a sesto acuto, che veniva utilizzata come alloggio per i mercanti. Nonostante l’han fu danneggiato da un incendio nel 1268, probabilmente causato nella lotta per il trono tra i fratelli Sultan Izzeddin e Rukneddin è arrivato fino ai nostri giorni in buone condizioni. Oggi è tornato allo splendore dei giorni passati grazie ad un accurato restauro.  Molti viaggiatori e storici hanno definito questo caravanserraglio come il più bello ed impressionante dell’epoca. Nel 2014, Sultanhanı aksaray è stato incluso nell’elenco dei siti UNESCO.

Proseguendo poi verso est, oltrepassata Konya, proprio a 15 km da Aksaray, sulla strada per Nevşehir si trova il caravanserraglio di Ağızkarahan. Le iscrizioni al suo interno ci raccontano che il caravanserraglio fu costruito Aladdin Keykubat e suo figlio Giyaseddin Keyhusrev nel 1231 per volere di Hoca Messud bin Abdullah, un ricco mercante; danneggiato durante una battaglia fu restaurato nel XIV secolo da Kerimeddin Gaza Han.
L’edificio è molto ricco tanto da ricordare i palazzi dei sultani: si possono ammirare i grandi portali, la ricca moschea e le torri riccamente decorati da motivi floreali e rappresentazioni di animali.

Poco distante da Ağızkarahan, sempre lungo la strada per Nevşehir, degno di essere visitato è poi il Caravanserraglio di Tepesi Delik Han. All’interno del suo cortile coperto non riporta iscrizioni, motivo per cui è difficile collocare cronologicamente la sua costruzione, tuttavia i ricercatori concordano nel far risalire la costruzione al XIII secolo. Nonostante il portale non si sia ben conservato, colpisce l’aspetto delle volte e delle colonne composte poste a decorare la cupola con pennacchio.

Sempre nelle vicinanze di Aksaray vi è il Caravanserraglio di Alayhan, uno dei primi caravanserragli costruiti per il volere dei sultani. Ora diviso in due parti dalla strada Aksaray-Nevsehir, l’edificio è stato parzialmente distrutto e conserva solo una parte della sezione coperta, all’epoca costituita da tre campate sormontate da sette volte. Non è però da sottovalutare il portale decorato con motivi geometrici e con sette file di ‘mukarnas’, stalattiti, e da un bellissimo bassorilievo con due leoni che si fronteggiano.

Proseguendo sulla stessa strada, proprio nei pressi di Nevşehir, si incontra il caravanserraglio di Sarıhan. Il caravanserraglio giallo, questo il significato del suo nome, si estende su una superficie di 2.000 metri quadrati, del 1249, costruito durante il regno di Izzettin Keykavus II. Il suo nome è dovuto alla pietra utilizzata che ha un colore che varia dal giallo, al beige, al rosa. Questi contrasti sono utilizzati per creare dinamismo cromatico lungo gli archi e lungo il portale, sia dal lato interno che da quello esterno rendendo, l’edificio oltre che funzionale estremamente bello per i viaggiatori che vi soggiornavano.
Fu l’ultimo caravanserraglio costruito dai sultani selgiuchidi, il suo restauro è stato terminato nel 1991 grazie alla locale comunità dei Dervisci Rotanti che hanno raccolto i fondi esibendosi la loro funzione. Ancora oggi eseguono la Sema, la danza rituale che rappresenta la concezione Sufi dell’Universo, in un ambiente mistico e ricco di storia.

Continuando in direzione nord-est si giunge Kayseri e il Caravanserraglio di Karatayhan, costruito da Celaleddin Karatay, è sul limite geografico della Cappadocia. Costruito sulla vecchia strada Kayseri-Malatya, costituisce l’antica tappa di passaggio per i viaggi commerciali verso la Siria. La costruzione, iniziata durante il regno di Alaaddin Keykubat, terminata nel corso del regno di suo figlio Giyaseddin Keyhusrev intorno al 1240, è testimoniata da un’iscrizione che si apre con le parole: “Questo edificio appartiene a Dio, che è Uno ed Eterno”. Si narra che il sultano, dopo aver fatto visita alla costruzione oramai terminata, sia scappato in fretta per non cadere nel sentimento di grande orgoglio per l’opera da lui voluta. La parete sud, dominata dal ricco portale, misura 46×80 metri. La decorazione si compone di motivi floreali, figurativi e geometrici, varietà che lo distingue dagli altri caravanserragli.